San Martino

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La nebbia agli irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

Ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor de i vini
l’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
su l’uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri,
com’esuli pensieri,
nel vespero migrar.

(Giosue’ Carducci – Rime Nuove [1861-1887])

…..et de hoc satis……..

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Dunque, la ragione prima della caducità dell’amore risiederebbe proprio nella sua essenza più profonda, ovvero nel terribile dissolvente che viene dalla sazietà; il matrimonio, nella maggioranza dei casi, dipenderebbe, per conseguenza, dall’ insensato soddisfacimento di una pericolosa curiosità. In ultima analisi, la colpa più grave del fanciullo-uomo sta nella incontrollabile avidità del desiderio che gli fa frugare con baci e carezze il congegno più nascosto del giocattolo-donna che appena ieri gli faceva tremare il cuore in petto come una foglia. ……e dopo?……solo rovine là dove prima si stagliavano al cielo castelli bellissimi dalle turrite guglie.

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